Regia: Roman Polanski Sceneggiatura:
Roman Polanski e Yasmina Reza, dalla piece teatrale di Y.
Reza Fotografia:
Pawel Edelman Montaggio:
Hervé de Luze Musica:
Alexandre Desplat Prodotto da:
Saïd Ben Saïd,
Oliver Berben, Martin Moszkowicz Durata:
78' Genere: Commedia drammatica Budget:
$25,000,000 Data di uscita:16 Settembre 2011 (Italia) Sito
Ufficiale
CAST
Kate Winslet (Nancy)
Christoph Waltz (Alan)
Jodie Foster (Penelope)
John C. Reilly (Michael)
LA TRAMA
Due ragazzini undicenni litigano: labbra gonfie, denti
rotti…. I genitori della “vittima” (Penelope e Michael)
invitano i genitori del “teppista” (Nancy e Alan) a casa
loro per cercare di risolvere la faccenda. Gli iniziali
convenevoli scherzosi si trasformano presto in battute al
vetriolo che sfoceranno in un crescendo di rivelazioni sulle
ridicole contraddizioni e i grotteschi pregiudizi dei
quattro genitori, nessuno dei quali sfuggirà al conseguente
massacro.
CURIOSITA' Il film nasce
dalla piece teatrale di Yasmina Reza ("God of Carnage") e
portata in scena a Broadway da James Gandolfini, Marcia Gay
Harden, Jeff Daniels e Hope Davis. Anche in Italia è stato
prodotto nel 2010, interpretato da Silvio Orlando, Alessio
Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon per la regia di Roberto
Andò.
La piece è
ambientata a New York, ma a causa dei problemi legali del
regista (che non può tornare negli Stati Uniti altrimenti
sarebbe arrestato) la città è stata ricostruita negli studi
della SBS a Parigi.
Girato in tempo reale.
Il regista ha chiarito sin dall’inizio la sua volontà di
mantenere lo svolgimento in tempo reale dello spettacolo nel
quale l’azione si svolge in 90 minuti, senza interruzione,
in un’unica location, ben consapevole delle che questa
scelta avrebbe implicato passando dal palcoscenico al grande
schermo. “E’ una vera sfida realizzare un film in tempo
reale, senza una singola ellisse,” commenta Roman Polanski.
Riprese: 31 Gennaio 2011 - 14 Marzo 2011 (a
Parigi)
Data di uscita: 16
Settembre 2011. Anteprima mondiale l'1 Settembre alla
68esima Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di
Venezia.
"E' la prima volta
che lavoro con Roman, un'esperienza incredibile. E' un
regista geniale che sa esattamente cosa vuole tutto il
tempo. Visivamente il film dà molta importanza ai dettagli.
Ero molto nervosa prima delle riprese per via dell'idea di
lavorare con Roman e perché nessuno sapeva cosa aspettarsi.
Abbiamo fatto le prove per 2 settimane, e dopo la prima
settimana Roman ci ha mandati a casa dicendo 'Penso che
tutto andrà bene quando ci rivedremo Lunedì e voi saprete
tutto il copione". E noi abbiamo risposto, "ma è un copione
intero!". E lui: "E allora?". Abbiamo dovuto imparare 100
pagine in 2 giorni. Il lunedì l'abbiamo recitato tutto d'un
fiato, come una rappresentazione teatrale. Il film è stato
girato dall'inizio alla fine in ordine cronologico. E'
incredibile. E' stata un'esperienza bellissima che mi ha
permesso di scoprire, ancora una volta, che non c'è ragione
per me di avere paura di fare teatro, perché alla fine è ciò
che abbiamo fatto con Roman."
"Lavorare con Jodie Foster è meraviglioso. Era come suonare
il piano con i migliori accordi del mondo. Sa tutto quello
che c'è da sapere e ha sempre le migliori idee. E' una vera
professionista e, essendo anche regista, è di grande
sostegno. Credo che i nostri metodi di lavoro siano simili,
e anche il modo in cui supportiamo gli altri attori.
Fortunatamente, tutti e quattro lavoriamo in maniera simile.
Ad essere onesta, era un sollievo dato che le riprese si
sono svolte in un'unica stanza."
“Nancy è una madre
molto presa dal suo lavoro, assalita dai sensi di colpa per
non dedicare abbastanza tempo al figlio ma con al contempo
delle idee molto precise sulla maternità e sull’essere
genitori quando in realtà brancola nel buio. E pur amando
suo figlio, ci sono alcune cose delle quali è totalmente
all’oscuro”.
“Carnage è una finestra su tanti mondi diversi. Parla delle
complessità dell’essere genitori, di come si dovrebbero
crescere i propri figli, e delle dinamiche infinitamente
complesse che sono alla base di ogni matrimonio. Trattare
argomenti così seri e complessi in una commedia è stato il
grande merito di Yasmina che è riuscita in questo modo a
farli arrivare ai pubblici più diversi in maniera egregia e
illuminante. Ridere di noi stessi e prendersi gioco della
comune condizione umana sono cose che ognuno di noi ha
vissuto in un modo o nell’altro indipendentemente dalla
lingua parlata, dal paese di appartenenza o dalle esperienze
vissute”.
“E’ una storia molto vera. Per esempio, nell’area per la
ricreazione, il luogo in cui s’incontrano gli altri
genitori, regna sempre un’aria di falsa o comunque solo
apparente gentilezza e buona educazione, del tipo “devo
essere gentile con te, anche se ti odio con tutte le mie
forze”. Tutti i genitori, in quelle circostanze si sforzano
di sembrare gentili, una messa in scena che a volte si
perpetua anche quando tentiamo di proteggere i nostri
figli”.
Kate Winslet è stata anche immediatamente attratta dalla
maniera in cui la storia affronta il tema dell’eccessivo uso
delle nuove tecnologie che ormai dominano le nostre vite.
“Il film e lo spettacolo mostrano quanto sia facile
estraniarsi dalla realtà dei fatti e cercare soluzioni
rapide e tecnologiche anche nei rapporti interpersonali.
Ormai trascorriamo ore a controllare gli sms sui telefoni
cellulari, a rispondere a chi ci scrive o ad aspettare il
fatidico “beeep” e siamo abituati a vivere e a riconoscere
le nostre amicizie utilizzando delle comunicazioni e dei
rapporti non verbali.”
“La cosa più affascinante di Carnage è che inizia in un modo
e diventa molto presto qualcosa di totalmente diverso. E
questa è una caratteristica che adoro perché è una storia
vera, reale ma al contempo è totalmente imprevedibile. Pensi
di vedere un film di un certo tipo ma in realtà cambia
velocemente registro e diventa un qualcosa di molti
diverso.”
“I personaggi utilizzano parole forti e aggressive come se
fossero armi o modi per spiegare le proprie emozioni o la
loro percezione dei pensieri degli altri. Nessuno di loro si
assume la responsabilità delle parole che gli escono dalla
bocca. Ed è questo il motivo per cui la storia va avanti in
questo modo, perché nessuno si assume la responsabilità di
ciò che dice”.
“Ho sempre adorato le prove. E’ sempre un enorme piacere
riuscire ad avere il tempo per provare, anzi direi che è un
vero lusso. Non credo però che nessuno di noi quattro avesse
previsto che Roman ci facesse imparare tutta la
sceneggiatura, come si fa a teatro. E’ stata un’esperienza
incredibilmente elettrizzante mettere in scena l’intero film
perché ciò ha implicato che quando siamo arrivati sul set
conoscevamo tutti le nostre posizioni alla perfezione. E’
stato molto utile per noi e anche per Roman perché ha avuto
il tempo di organizzare e strutturare le riprese. Il periodo
delle prove è stato molto importante per noi perché si è
creato un forte legame. E’ stato divertente cercare di
essere all’altezza di questa sfida e trascorrere tanto tempo
con attori così talentuosi e di successo. Sentire l’esigenza
e il desiderio di trovare la sintonia tra di noi è stata
un’esperienza appagante e elettrizzante.”
Per Kate Winslet, il
periodo delle riprese è stata l’occasione per scendere a
patti con la scena che le creava maggiori problemi, vale a
dire quella nella quale si lancia in uno sproloquio in preda
ai fumi dell’alcol qualche minuto prima di vomitare sui
preziosi libri di arte disposti sul tavolino di Penelope:
“Sapevamo tutti che aveva l’aria di un discorso ufficiale.
La vera sfida era far sì che sembrasse una cosa
assolutamente fuori contesto e improvvisa. La soluzione ce
l’ha offerta Roman con la sua maniera di dirigerci e siamo
stati aiutati dall’averla provata e aver visto che avrebbe
funzionato. Questo è stato un vero lusso. Sono stata molto
sollevata quando abbiamo finito perché per me è una scena
molto difficile. Non c’è niente di peggio di una scena da
ubriaco recitata male!“
“Succede tutto in tempo reale, quindi il film è un racconto
di 1 ora e 45 minuti di negoziazioni tra due coppie di
genitori, e di come le cose vadano a finire in frantumi.
Ricorda “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, ma è un poco più
divertente. C’è molta arguzia.” Jodie Foster
“E’ una commedia sulle buone maniere e su come la gente le
abbandoni facilmente. L’elemento che fa veramente funzionare
la storia è che i personaggi sono delineati alla perfezione
nella loro diversità. Il personaggio di Kate Winslet è
quello che riesce meglio degli altri a essere una sorta di
trait-d’union, di collegamento tra tutti ma sappiamo bene
che non è questo quello che pensa veramente o che vorrebbe
fare, di conseguenza la seguiamo in questo suo tentativo e
la vediamo diventare sempre più premurosa.” Jodie Foster
"E’
stata un’esperienza davvero grandiosa. Lavorare con Polanski
vuole dire lavorare con un regista esigente, perfezionista.
Ti insegna che non si possono prendere scorciatoie, che
bisogna fare esattamente quella cosa lì. Esattamente quella.
Senza scambiarla con una più facile”. Christoph Waltz
BOSTON SOCIETY OF FILM CRITICS AWARDS
2011 Premio Miglior Cast, Christoph Waltz, Kate
Winslet, John C. Reilly, Jodie Foster
CINEMA WRITERS CIRCLE AWARDS (Spagna)
2012 Nomination Miglior Sceneggiatura non Originale
GOLDEN GLOBES 2012 Nomination
Miglior Attrice Protagonista in un film Commedia, Kate
Winslet
2012 Nomination Miglior Attrice Protagonista in un film
Commedia, Jodie Foster
GOYA AWARDS 2012 Nomination
Miglior Film Europeo
SAN DIEGO FILM CRITICS SOCIETY AWARDS
2011 Nomination SDFCS Award Miglior interpretazione del cast
SATELLITE AWARDS (Golden Satellite)
2011 Nomination Miglior Attore Non Protagonista, Christoph
Waltz
2011 Nomination Miglior Attrice Non Protagonista, Kate
Winslet
FESTIVAL DI VENEZIA
2011 Nomination Leone d'Oro - Roman Polanski