Creature del cielo

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Heavenly Creatures
Nuova Zelanda, 1994

  “Soltanto le persone migliori affrontano qualsiasi ostacolo per inseguire la felicità.” Juliet

 Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Peter Jackson, Frances Walsh
Fotografia: Alun Bollinger
Montaggio: Jamie Selkirk
Musica: Peter Dasent
Prodotto da: Wing Nut Films e Fontana Film Production
Durata: ’99
Genere: Drammatico/Thriller Psicologico
Budget: 5,000,000 €
Data di uscita italiana: 24 Marzo 1995

 

CAST
Melanie Lynskey (Pauline Parker)
Kate Winslet (Juliet Hulme)
Sarah Peirse (Honora Rieper)
Simon O’Connor (Herbert Rieper)
Diana Kent (Hilda Hulme)
Clive Merrison (Henry Hulme) 
 
 

LA TRAMA
1954, Nuova Zelanda. Pauline Parker è un’adolescente inquieta in continuo attrito con la famiglia. Quando a scuola arriva una nuova ragazza, Juliet, le due instaurano un rapporto morboso, rifugiandosi nel loro fantastico mondo popolato dai personaggi del romanzo che stanno scrivendo. Quando Juliet, malata di tubercolosi, scopre che la madre ha una relazione extraconiugale, il padre decide di trasferirsi in Inghilterra e portare Juliet in Sudafrica a causa del suo stato di salute. Pauline è decisa a seguirla, ma la madre Honora non le permette di farlo, così le due amiche architettano un freddo e crudele piano per non doversi separare.

 

IL FILM
Un inizio da cartolina per contrastare la folle e terribile corsa delle due ragazze, spaventate dall’omicidio appena commesso. Creature del Cielo inizia dalla fine, interrotta da flashback di un’altra, immaginaria corsa, che rappresenta la conclusione che questa morbosa amicizia non avrà mai. Ma poi ecco che torniamo indietro nel tempo, fino al giorno in cui l’ombrosa Pauline conosce la spocchiosa Juliet. Peter Jackson (Il Signore degli Anelli) è il noto regista di questa inquietante e ben girata opera. Tratto da una storia vera, il film analizza le cause e gli eventi del triste episodio che turbò la Nuova Zelanda negli anni 50, evidenziandone le parti psicologiche. Melanie Lynskey e Kate Winslet, entrambe alla loro prima volta sullo schermo, ritraggono con meticolosità e intensità l’amicizia tra Pauline e Juliet, facendosi etichettare di diritto attrici eccellenti. Jackson ama i loro visi, le loro espressioni, la loro psicologia, facendo di loro personaggi da capire. Il film non perde mai tono, restando sempre in atmosfere inquietanti e sospese, aiutato dalla splendida fotografia. Jackson crea così un film originale e visionario (all’apice nella visualizzazione del fantastico mondo delle due amiche), che mette in primo piano la drammaticità della storia e l’attaccamento morboso di Pauline e Juliet più che la dolcezza del loro rapporto, ritraendo bene anche le due famiglie e tutto il mondo esterno. Un film godibile e forte, che a Venezia ha vinto giustamente il Leone d’Argento. 
 

IL PERSONAGGIO & L’INTERPRETAZIONE
Juliet Hulme

Juliet, fin dalla sua prima apparizione, ci appare come una ragazza presuntuosa, schietta, spiritosa e sarcastica che non ha paura di essere una provocatrice. Una ragazza dai repentini sbalzi d’umore, che passa da uno stato di esagerata allegria alla disperazione più profonda, fino all’eccessivo scatto d’ira. L’insicura e fredda Pauline ne viene colpita perché il suo opposto, si veda ad esempio come le due si presentano alle due famiglie: timida e imbarazzata Pauline, e aperta e sicura di sé Juliet. Quest’ultima è una ragazza dalle passioni forti, vive, passioni che Pauline sprigiona proprio grazie a lei. E se nessuna delle due, da sola, sarebbe capace di un simile omicidio, insieme diventano troppo pericolose, vitali, così innamorate di se stesse (si definiscono geni) da non guardare più nessuno in faccia. Kate filtra tutto questo e lo fa suo, portando spessore e caratterizzazione al suo personaggio con espressioni e sguardi mai eccessivi e sempre veri, raggiungendo l’apice dell’intensità nella dolce e triste Sono Andati di Puccini, cantata da lei stessa, e infine, senza usare nessuna parola, ci fa capire quanto Juliet abbia bisogno di essere amata dai genitori assenti.
VOTO FILM (su 5): 4 1/2 KATE: 4

 

CURIOSITA’

 

Il film è tratto da una storia vera. Il personaggio interpretato da Kate, Juliet Hulme, realmente esistito, ha pubblicato negli ultimi anni dei libri gialli con lo pseudonimo di “Anne Perry”. Pauline Parker invece si fa chiamare adesso Hilary Nathan, vive nel Kent e, devota cattolica, dirige una scuola per bambini.

Kate Winslet è stata scelta tra 175 provinanti. Melanie Lynskey è entrata nel cast due settimane prima delle riprese.

Kate Winslet si era immedesimata così tanto nella parte che questo le ha causato dello stress emotivo, così dopo le riprese è andata a Parigi per passare un periodo di riposo.

La versione neozelandese del film contiene scene inedite.

Il film è stato girato nella prima metà del 1993 (in molti dei veri luoghi dove sono avvenuti gli eventi), ma è uscito nei cinema più di un anno dopo. Nel frattempo, Kate aveva accettato Un ragazzo alla corte di Re Artù ed era tornata a lavorare nell’alimentari dove aveva scoperto di essere stata scelta per Creature del cielo.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia il 2 Settembre 1994.

Riprese: terminate a Giugno 1993. Luogo: Nuova Zelanda.

 

KATE WINSLET HA DETTO…

“E’ stata un’esperienza incredibile, l’ho adorata. Ma è stata anche traumatica, perché era una storia vera con molte scene spaventose da girare. Melanie ed io ci siamo sentite invase dall’intensità della storia. Ogni volta che c’era una pausa dal set, non potevamo semplicemente dire ‘Ok, torniamo a Kate e Melanie e fumiamoci una sigaretta’. E’ stato terribile. Non capisco l’omicidio. Capisco perché sentivamo il bisogno di farlo, ma non come l’hanno poi fatto sul serio e cosa credevano di ottenere. Questo ha reso la scena dell’uccisione molto difficile da fare. Dovevamo sentire quelle sensazioni, cosa significa voler uccidere qualcuno. Abbiamo perso un pò di noi stesse. E’ stato orribile.”

“Abbiamo girato nella stessa sala da té dove erano andate loro stesse. Lo stesso vale per l’uccisione, l’abbiamo girata nel posto dove è accaduto davvero. Ti faceva venire da piangere. L’emozione che abbiamo sentito è stata sconvolgente.”

“Avevo 17 anni ed ero da sola in una terra straniera, dovevo essere autosufficiente. E’ stato difficile per me, ho imparato che come attore devi prepararti per ogni lavoro altrimenti soffri realmente. L’ho capito solo dopo che l’esperienza mi aveva traumatizzata.”

“Mi sono sempre sentita al sicuro con Peter Jackson. Veniva sempre da me, mi metteva un braccio intorno alle spalle e mi chiedeva ‘Ti senti Ok con questa scena, Kate?’ Non puoi non volergli bene. Può essere abbastanza calmo, ma è un uomo sensibile.”

“Le scene d’amore nel film sono un’estensione delle loro fantasie. Era quasi come se una telecamera fosse lì con loro. Cercavano di capire come le loro star preferite avrebbero fatto l’amore.”

“Juliet era insicura fin da piccola e non aveva mai ricevuto né mostrato amore genuino. Ma poi è arrivata Pauline ed è accaduta questa alchimia, questa elettricità tra loro. Condividevano tutto, e sono arrivate al punto dove davvero credevano di essere le persone più importanti del mondo.”Nel 2007, nel discorso di ringraziamento per il premio di attrice dell’anno ai Bafta Britannia Awards, Kate Winslet cita alcuni dei suoi mentori: Peter Jackson, che mi ha dato il mio primo lavoro e mi ha insegnato a trovare la mia musa. Ang Lee, che mi ha insegnato il controllo. Ken Branagh, che mi ha insegnato a non aver paura di Shakespeare, missione non completamente riuscita temo. James Cameron, che mi ha insegnato ad essere una guerriera, e non è una battuta chiaramente, visto che nessuno sta ridendo. Michael Apted, che mi ha insegnato a tenere alto il mio sense of humour durante le corse per le nausee mattutine. Richard Eyre, che mi ha insegnato ad essere nello stesso momento intensa e immobile. Jane Campion, che mi  ha insegnato quanto è grandioso essere donna, e Michel Gondry, che mi ha insegnato a provare tutto nonostante il rischio di sembrare stupida. Todd Field, che mi ha insegnato la magia della collaborazione, e Sam Mendes, che mi ha aperto il cuore e insegnato a lasciarmi andare.”

 

CITAZIONI DAL FILM

Abbiamo capito perché fra Deborah e me c’è questa straordinaria telepatia e perché la gente ci tratta e ci guarda come ci guarda. E’ perché siamo pazze!
Pauline

La prossima volta che scriverò su questo diario mia madre sarà morta. E’ strano, eppure è piacevole.
Pauline
 

PREMI E NOMINATION

ACADEMY AWARDS
(Nomination) Miglior sceneggiatura.

CHLOTRUDIS AWARDS
(Nomination) Miglior attrice non protagonista, Sarah Peirse.

EMPIRE AWARDS
(Premio)
Miglior attrice inglese, Kate Winslet.

GERARDMER FILM FESTIVAL
(Premio)
Gran Premio, Peter Jackson.

LONDON CRITICS FILM AWARDS
(Premio)
Miglior attrice inglese dell’anno, Kate Winslet.

(Premio) Regista dell’anno, Peter Jacskon.
(Nomination) Film dell’anno.

NEW ZEALAND FILM AND TV AWARDS
(Premio)
Miglior attrice, Melanie Lynskey

(Premio) Miglior fotografia
(Premio) Migliori contributo per le scenografie
(Premio) Migliori scenografie
(Premio) Miglior regista, Peter Jackson
(Premio) Miglior montaggio
(Premio) Miglior colonna Sonora originale
(Premio) Miglior attrice straniera, Kate Winslet
(Premio) Migliori canzoni
(Premio) Miglior attrice non protagonista, Sarah Peirse

TORONTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
(Premio)
Metro Media Awards, Peter Jackson

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
(Premio) Leone d’argento (regia)

WRITERS GUILD OF AMERICA
(Nomination) Miglior sceneggiatura originale

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