Speciale Neverland a Venezia

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12/09 DI RITORNO DA VENEZIA: SPECIALE NEVERLAND
La 61esima mostra internazionale d’arte cinematografica (1-11)
si è conclusa con la vittoria del film Il segreto di Vera Drake.
Finding Neverland, il film diretto da Marc Forster e interpretato da Johnny Depp e Kate Winslet, è stato presentato Fuori Concorso il 4 settembre. Molti gli articoli riguardanti l’evento, per questo vi rimando ai link presenti alla fine della news e nella scheda del film, dove sono presenti anche le recensioni dei critici e di questo stesso sito.
Nello speciale trovate foto del film e dell’arrivo delle due star, comprese quattro immagini scattate dal Simply Kate Winslet e altre sei scattate dalla gentilissima Francesca, che ringrazio infinitamente.

L’INCONTRO CON KATE WINSLET
Il quattro settembre è stato davvero un giorno speciale. Infatti ho incontrato l’attrice alla quale questo sito è dedicato ormai da tre anni, e immagino non ci sia bisogno di tante parole per dirvi quanto è stato stupendo.
Kate sembra davvero essere una persona molto gentile e disponibile, si è fermata a firmare gli autografi e ha salutato tutti al momento di andarsene. Purtroppo non sono riuscita a scattare una foto con lei, nonostante avesse dato il suo accordo, perché nessuna persona del suo entourage si è degnato di prendere la mia macchina fotografica.
Ma poco male! Ho incontrato la mia attrice preferita, ho il suo autografo e tantissime foto scattate da me e i miei amici.
Auguro a tutti voi di vivere un’esperienza simile, e spero per voi che quel giorno arrivi presto.
Naturalmente l’incontro con Kate Winslet è stato il momento clou dell’intero Festival, ma devo ammettere che tutto il tempo di permanenza alla mostra è stato a dir poco stupendo! Ho visto 28 film, tra i quali i bellissimi 3-Iron, Palindromes e Finding Neverland (in anteprima anticipata il 3 settembre in una sala praticamente vuota!) e visto da vicino star come Quentin Tarantino (pure una foto con lui e stretta di mano!), Spike Lee, Kim Ku-Duk, Al Pacino, Jeremy Irons, Luigi Lo Cascio, Joseph Fiennes, Roul Bova, Mario Monicelli, Johnny Depp e Nicole Kidman.
Davvero una bellissima esperienza. Un’esperienza unica.

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RECENSIONI

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RECENSIONE SIMPLY KATE WINSLET

La forza dell’immaginazione. E’ questo il tema principale del film diretto da Marc Forster e interpretato da un cast che si avvale dei bravissimi Johnny Depp, Kate Winslet, Dustin Hoffman e Julie Christie.
Forster era sicuramente uno dei registi più adatti per questo tipo di progetto, avendo dimostrato di saper caratterizzare con rarà umanità e profondità personaggi difficili come la vedova Halle Berry e il solitarioBilly Bob Thornton di Monster’s Ball, e di saper donare un’intimità fuori dal comune al complesso rapporto creatosi tra loro.
Con Neverland però Forster ha dovuto spingersi ancora oltre: qui non vi è solamente il dramma familiare e l’amore tra i protagonisti, ma anche una parabola sull’immaginazione visivamente dotata di grande potenza e impatto.
La storia racconta infatti la vita dello scrittore James Barrie, uomo insolito tormentato dalle difficoltà letterarie che l’hanno colto ultimamente, e che riesce a superare solo quando conosce la tenera famiglia Davies, composta dalla vedova Sylvia e i suoi quattro simpaticissimi figli. La felicità che prova nel trascorrere il suo tempo con i suoi nuovi amici lo aiuteranno a comporre il suo capolavoro, Peter Pan Il racconto segue proprio il processo di ispirazione dello scrittore, e da questo nascono le scene più toccanti e commoventi dell’intero film: con il solo potere della mente, un cane può trasformarsi in orso, un giardino in una nave o nel Far West e una recita teatrale può trasformarsi nell’Isola che non c’è.
Neverland è un ottimo film perché equilibrato nello sviscerare i suoi temi, i punti centrali sonopochi ma esplorati in modo eccellente. Il bisgono di credere e di fuggire, anche solo temporaneamente, la realtà opprimente di tutti i giorni è quello che insegna James ai quattro bambini, intristiti dalla perdita del padre e preoccupati per la terribile salute della madre: a volte, quando la realtà si fa troppo dura per continuare a essere felici, può essere sufficiente crearsi un mondo proprio, un mondo fatto di fate, giochi e tanto verde. L’isola che non c’è è in tutti noi, magica ed eterna, nascosta in un angolo della nostra mente al quale possiamo ricorrere in tutti i momenti più difficili. Barrie regala a Peter questa grande verità, la facoltà di credere può davvero rendere tutto più semplice, anche la morte, così terribile e devastante, può perdere per qualche minuto la sua forza distruttiva per essere annientata dall’immensa forza della mente e dell’immaginazione.
Ma anche l’altro lato di Neverland, quello drammatico che inquadra una situazione familiare davvero complessa, è diretta da Marc Forster con una delicatezza che riesce a rendere estremamente veritieri i rapporti tra i personaggi. Barrie trova rifugio in Sylvia e la sua famiglia, un mondo dove finalmente non ci sono limiti e neanche buone maniere troppo restrittive, ma solo affetto e divertimento.
Fondamentalmente è proprio lo scrittore il vero Peter Pan, come d’altronde gli dice lo stesso bambino al quale s’ispira, un uomo vivace che non ha fretta di crescere e ricorda con nostalgia i momenti più felici, dove l’anima poteva esprimersi senza nessun tipo di limite. Dolcissimo il rapporto che si crea con i bambini, fatto di rispetto e affetto, e assolutamente struggente l’amicizia tra Barrie e Sylvia: l’amore è reciproco ma la situazione familiare di entrambi e la malattia di lei saranno purtroppo un ostacolo insuperabile.
Il cast è uno dei migliori visti quest’anno: da due grandissimi attori come Dustin Hoffman (breve ma incisivo) e Julie Christie (splendido il cambiamento del suo personaggio, scettico di fronte alla fantasia e nell’epilogo la prima ad emozionarsi per Peter Pan) fino ai giovani ma già eccellenti Kate Winslet e Johnny Depp; la prima, alle prese con una parte misurata e quasi sottotono, evita i drammatismi facili e sceglie la via della sfumatura, fatta di piccoli sguardi, gesti, lacrime. Johnny Depp trova con questo film uno dei suoi personaggi più riusciti, evidenziandone tutti i lati, da quello giocoso a quello serio fino a quello di figura paterna.
Profondo e commovente, Finding Neverland è uno dei film più belli a raccontarci il legame tra fantasia e realtà, tra il disincanto dell’età adulta e la freschezza dell’età infantile, tra l’arte e la vita.
Barrie non potrebbe scrivere senza la realtà alla quale ispirarsi, ma allo stesso tempo non potrebbe scrivere senza la sua infinita fantasia.
Neverland ci insegna una grande cosa, una lezione che spesso gli adulti dimenticano e che i bambini invece sempre ricordano: niente è impossibile. Perché l’immaginazione non ha limiti.

By Naly

Speciale Neverland a Venezia
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